Possibile svolta nel giallo della scomparsa di Denise Pipitone, la bambina sparita a Mazara del Vallo. Ecco la scoperta.
Nei mesi scorsi aveva destato scalpore la nuova ricostruzione legata a Denise Pipitone, la bambina scomparsa a Mazara del Vallo nel 2004. Sul web era circolata una foto di come la piccola potrebbe essere oggi, piรน che ventenne. Adesso, invece, a far parlare sarebbe la possibile presenza di un testimone mai ascoltato prima.

Denise Pipitone: spunta un testimone mai ascoltato
Potrebbe esserci finalmente una svolta ad oltre ventโanni dalla scomparsa di Denise Pipitone, la bambina sparita il 1ยฐ settembre 2004 a Mazara del Vallo. Ebbene sรฌ, perchรฉ ci sarebbero nuovi sviluppi emersi durante ‘Scomparsi’, in onda su Canale 122 Fatti di Nera. Durante la trasmissione, la nota criminologa Antonella Delfino Pesce, piuttosto nota anche per aver ottenuto la riapertura del caso Nada Cella, ha rivelato l’esistenza di un nuovo testimone, ritenuto di grande importanza.
La possibile svolta, i dettagli: “Ecco dove era”
“Ho analizzato ogni singolo fascicolo, ogni riga dei processi conclusi con le assoluzioni, in una relazione, che purtroppo non รจ stata ancora abbastanza attenzionata, ho inserito la voce di chi non รจ mai stato sentito”, ha fatto sapere la criminologa durante la trasmissione. Ci sono elementi che vanno in contrasto con le deposizioni processuali dell’epoca. Gli orari, la scena del crimine… tutto puรฒ cambiare”, ha aggiunto.
Secondo quanto si apprende, questa persona sarebbe un uomo residente a Milano, rimasto nell’ombra per oltre due decenni. Come spiegato dalla criminologa, tale individuo non sarebbe mai entrato nelle indagini ufficiali e non sarebbe mai stato ascoltato dagli inquirenti.
La figura di questo presunto testimone fa discutere specie se collegata ad altri episodi noti legati al caso. Come ricordato da Il Giornale, infatti, sebbene la cittร di Milano appaia lontana da quella di Mazara del Vallo, a fine ottobre 2004, una guardia giurata, Felice Grieco, nei pressi di un istituto bancario a Milano, venne attirato da un gruppo di persone, presumibilmente rom, con una bambina che non solo parlava italiano ma che “presentava unโintonazione specifica relativa alla zona di Mazara del Vallo”.
Tutta una serie di informazioni, dettagli e supposizioni che con la presenza di questo nuovo testimone e la scoperta in merito a dove si trovi, potrebbero fare la differenza in caso di ulteriori indagini specifiche.